Making

3D printed Zisa, a shared project

 

Zisa is a doll but also a shared project. Generated from the need to offer a soft and lovely toy to be attached to, made with love to be loved.

Looking back the doll history, we realize that the search for the right materials has committed sculptors and Toy makers for centuries. Dolls require lightweight and resistant materials, washable, but also soft, non-toxic and especially beautiful, able to mimic the brightness and smoothness of the skin.
From the sixties onwards the material of choice was the PVC, used to print the majority of consumer dolls.

Its contraindications for doll makers are two:
The material can not be said to be completely non-toxic and requires expensive equipment. That is why the eco-friendly manufacturers in recent decades have tried to recover the traditional materials as porcelain, wood and felt.

However if you do not want to confine quality dolls in the reign of elderly and wealthy collectors, you have to look with curiosity at what it is offered by the modern technology, and at the time the 3D printing is offering great possibilities, even if its technology is still to be improved.

Currently the most environmentally friendly material is PLA (polylactic acid), lightweight and washable. The only difficulty in 3D printing is what is called aliasing, in the case of Zisa doll dealt with a sanding process in the post production phase.

These are considerations upstream of my decision to print in 3d heads and hands of Zisa Dolls using PLA.
I hope that in the future 3d filaments will be cheaper and the 3D thecnology improved, but in the meantime Zisa exists as STL file (the necessary extention  to print in 3D) and represents a shared project. If the Zisa dolls prices by www.zisadolls.com may seem expensive, in fact, there is the option “DIY” option, buying STL and PDF files with patterns and tutorial step by step tutorials. In this way Zisa can be created at home, in a FabLabs, in humanitarian Associations, missions, and schools.

 

Zisa è una bambola ma anche un progetto condiviso

Nasce dall’esigenza di offrire un giocattolo morbido e affettuoso a cui affezionarsi, fatto con amore per essere amato.

Guardando all’indietro la storia delle bambole ci si accorge che la ricerca dei materiali giusti ha impegnato scultori e giocattolai per secoli. Le bambole infatti necessitano di materiali leggeri e resistenti, lavabili, ma anche morbidi, atossici e sopratutto belli, capaci di imitare la luminosità e morbidezza della pelle.
Dagli anni sessanta in poi del secolo scorso il materiale di elezione è stato il PVC, usato per stampare la maggior parte delle bambole di largo consumo.

Le sue controindicazioni per giocattolai artigiani che hanno a cuore la salute dei bambini sono due:
Il materiale non può dirsi completamente atossico e necessita di apparecchiature costose, inquinanti e ingombranti per lo stampaggio. Ecco perché i produttori eco-friendly in questi ultimi decenni hanno cercato di recuperare materiali del passato, come porcellana, legno e feltro.

Tuttavia se non si vogliono relegare le bambole di qualità nel regno di anziani e ricchi collezionisti, bisogna guardare con curiosità a ciò che offre la moderna tecnologia e al momento lo stampaggio in 3D offre delle buone possibilità, anche se tutta la tecnologia è ancora da perfezionare.

Al momento il materiale più ecologicò è il PLA (acido polilattico), leggero, lavabile e di buona resa. L’unico problema da risolvere nello stampaggio in 3D è quello che viene chiamata scalettatura, e che nel caso delle Zisa Dolls, che sono bambole realistiche, viene risolto con la levigatura nella fase della post-produzione.

Queste considerazione stanno a monte della mia decisione di stampare in 3d le teste e le mani delle Zisa Dolls  usando il PLA.
Spero che in futuro i materiali saranno più economici e il procedimento più semplice, ma nel frattempo Zisa esiste come file STL (l’estensione necessaria per stampare in 3D) e si propone come progetto condiviso. Se le bambole in vendita su www.zisadolls.com possono sembrare costose, esiste infatti l’opzione “fai da te”, acquistando file STL e PDF con cartamodelli e tutorial step by step. In questo modo Zisa potrà essere creata in famiglia, in una fablab, ina sede di associazione umanitarioa, in una missione, in una scuola.

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